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Italian Motorcycles

Galbai Motorcycles

A Brief History of the Italian Marque

Galbai moto d'epoca

Le Officine Meccaniche Galbai (o GALBAJ) di Tradate iniziano la produzione motociclistica nel 1920 con un modello monocilindrico a due tempi di 276cc, alesaggio 70 mm e corsa 72 mm, portato quasi subito a 301cc alesaggio 71 mm, corsa 76 mm, e nel 1924 a 350cc.

Il motore era a due tempi con testa e cilindro in ghisa, pistone in lega leggera con deflettore, distribuzione a tre luci, lubrificazione a miscela al 7%.

Il carburatore poteva essere Amac oppure B.B., accensione a magnete ruotante a meta' velocita' del motore con anello-ruttore a due camme, in modo da avere due scintille per giro.

Sempre a richiesta si poteva avere un gruppo magnete- dinamo Bosch, per alimentare l'impianto di illuminazione.

La trasmissione era a catena con frizione a secco a blocchetti di sughero. Messa in moto a pedale. Cambio a due marce con leva a mano sulla destra.

Telaio monoculla chiuso in tubi, con forcella a parallelogramma e molle laterali elicoidali. Ruote con gomme a tallone e mozzi a smontaggio rapido, un solo freno a tamburo posteriore.

La Galbai passo' poi a costruire modelli con motori MAG bicilindrici a V di 500cc e anche con motore inglese Bradshaw 350cc raffreddato a olio.

La marca varesina è scomparsa verso il 1930 dopo aver prodotto una settantina di moto o secondo altra fonte una cinquantina. Oggi si conosce l'esistenza di tre moto Galbai.

La marca varesina ha anche un discreto passato sportivo, ricordimao infatti che Giuseppe Galbai si iscrive con una sua moto alla prima edizione del circuito del Lario il 29 maggio 1921, classe 350 numero di corsa 3.

Alla seconda edizione, 2 luglio 1922, è iscritta sempre nella classe 350 una Galbai col pilota Antonio Gaffuri. Alla terza edizione del Lario la Galbai schiera Olindo Amici che arriva sesto nella categoria 350.

Sempre con Olindo Amici la Galbai si classifica terza nella categoria 350 alla terza edizione del Circuito del Piave, gara di velocità organizzata dal M.C. Treviso.

Nel 1923 alla quarta Varese-Campo dei Fiori cat. 250 Raffaele Piralla si aggiudica il secondo posto e miglior tempo sul giro alla media di 67,820 km/h, preceduto in gara da Alberto Trivellato su Lewis e precedendo Oreste Garanzini su JAP-Garanzini.

Lo stesso Piralla si classifica sesto alla settima edizione della Susa-Moncenisio nella categoria 350cc.

Una Galbai viene iscritta al Giro d'Italia nel 1923 col numero 3 e condotta dal pilota Olinto Amici che guida la Galbai anche al secondo circuito delle Prealpi Varesine, organizzato dalla A.S. Varesina, e arriva quarto nella classe 350.

Nel 1926 Giuseppe Galbai partecipa alla quinta edizione del Circuito d'Italia e si classifica all'ottavo posto della classifica generale su una moto Galbai con motore Bradshaw tipo sport a due valvole in testa con motore raffreddato a olio.

La passione per le due ruote di Giuseppe Galbai inizia con la bicicletta. Infatti si classifica decimo (su 101 partenti) al secondo Giro d'Italia ciclistico del 1910 e 71mo (su 355 partenti) al quinto Giro di Lombardia del 1909.

Alle corse in moto arriva nel 1911 quando partecipa con una NSU alla prova della prima edizione del campionato italiano classe 500.

Si tratta della Sesto S.Giovanni-Lecco-Colico-Sondrio-Passo Aprica-Edolo-Lovere-Bergamo- Crescenzago di 314,600 km. Primo si classifica Carlo Pusterla su Triumph, media 43,510 km/h, secondo Giuseppe Galbai su NSU alla media di 41,135 km/h, terzo Mario Acerboni su Frera, che comunque vince la classe fino a 334 cm3.

Giuseppe Galbai invento', ma non riusci' a brevettare, un aggancio dei pedali da bicicletta senza chiavella.

Nel dopoguerra Giuseppe Galbai si trasferisce con i figli, Antonio e Pinuccia, a Milano dove apre un'officina in corso Garibaldi 95, ripara biciclette e moto, attivita' che ha chiuso probabilmente agli inizi degli anni '60 perchè era diventato quasi cieco. Muore qualche anno dopo.


Officine Meccaniche Galbai (or GALBAI ) of Tradate began motorcycle production in 1920 with a single-cylinder two-stroke of 276cc (70 mm bore x 72 mm stroke), followed almost immediately with a 301cc (bore 71 mm x stroke 76 mm) which in 1924 was increased to 350cc.

The engine was a two-stroke using a lubrication mixture of 7%.

Carburettors could be Amac or BB, with the magneto rotating at engine speed giving two sparks per revolution.

Bosch electrics to power the lighting system.

The transmission was a chain with a cork-plate dry clutch operated by foot pedal. Two-speed gearbox with manual lever on the right.

Single cradle frame in closed tubes, with girder forks and side spring coil. Wheels with rubber heel and hubs disassembly Quick, one rear drum brake.

Galbai then build models with MAG 500cc V-twin engine, and with oil-cooled 350cc Bradshaw powerplants.

The Varese brand disappeared around 1930 after producing about seventy machines, or, according to another source, fifty. Currently three Galbai motorcycles are known to exist.

The brand also has a distinct local sporting history as it is recorded that Giuseppe Galbai entered the first circuit of the lake May 29, 1921, in the 1/3 litro class. There are many other such records for 1922, 1923...

A Galbai in the Tour of Italy in 1923 with the number 3 ... and finished fourth in the 350 class.

In 1926 Giuseppe Galbai participated in the fifth edition of the Circuit in Italy and came in eighth on a Galbai fitted with an OHV oil-cooled Bradshaw.

Giuseppe Galbai's affair with two wheels began with the bicycle. He gained tenth place ( out of 101 starters) at the second Tour of Italy cycling of 1910 and 71st of 355 participants in the fifth Giro di Lombardia in 1909. He turned to motorcycle racing in 1911 and ran an NSU in the first edition of the Italian 500cc championship.

In the Sesto San Giovanni -Lecco- Colico - Sondrio - Aprica Pass - Edolo - Lovere - Bergamo - crescenzago of 314 km. Carlo Pusterla won on a Triumph with an average 43.510 kph, followed by Giuseppe Galbai on the NSU at the average of 41.135 km/h, with third taken by Mario Acerboni on Frera.

Giuseppe Galbai invented, but he could not patent, a coupling pedal bike without chiavella.

After the war, Giuseppe Galbai moved with his family to Milan where, with his sons Antonio and Pinuccia, he opened a workshop on the Corso Garibaldi 95, repairing bicycles and motorcycles. The workshop closed in the early 60's probably because Giuseppe had become almost blind. He died a few years later.

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Sources: Moto di Lombardia, Henshaw*
* Henshaw refers to the marque as both Galbai and La Galbai.



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Tanks, seats, guards and fairings for classic bikes, cafe racers and post-classic motorcycles.