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Italian Motorcycles

Garanzini Motorcycles

A Brief History of the Italian Marque


Garanzini moto d'epoca

Oreste Garanzini, classe 1887, inizia a lavorare giovanissimo e, durante la guerra, è impiegato a Legnano presso le Officine Elettromeccaniche Rossi per passare poi alla fabbrica di biciclette Legnano dove diventa responsabile tecnico del gruppo sportivo della casa ciclistica.

Nel 1919, assume l'agenzia generale di vendite per l'Italia della moto britannica Verus che Alfred Wiseman ha in quell'anno fondato a Birmingham.

Garanzini apre il negozio a Milano in Corso Genova con officina in via Ariberto prima e poi in via Londonio.

All'attivita' di venditore e meccanico, Garanzini non tralascia quella di corridore.

I risultati ottenuti sono un ottimo veicolo pubblicitario e in breve il negozio di corso Genova diventa un punto di incontro per gli appassionati milanesi.

Garanzini gareggia con la Verus spinta da motore Blackburne da lui ampiamente elaborata e ribattezzata Veros.

Con questa moto si aggiudica nel 1921 il campionato italiano di velocita' classe 350 totalizzando quattro primi posti e cinque piazze d'onore.

L'anno seguente inizia la produzione di motociclette col marchio JAP-Garanzini ma mantiene anche il marchio Veros fino al 1925, anno in cui la casa britannica Verus cessa la produzione interrompendo cosi' il rapporto di collaborazione col costruttore milanese.

Le moto Veros hanno conosciuto una buona diffusione e importanti risultati sportivi anche ad opera di piloti quali Virginio Fieschi, Attilio Cavalleri, Gino Attolini, Amedeo Ruggeri, Erminio Visoli, Edoardo Loreti, Zam e altri.

Con una Veros 350 Erminio Visioli si aggiudica nel 1924 il Concorso di Consumo al Parco Sempione di Milano, manifestazione indetta dalla rivista Motociclismo, percorrendo con un litro di carburante ben 86.290 metri.

La produzione motociclistica di Oreste Garanzini aumenta e per poter seguire le richieste della clientela il costruttore decide di trasferire l'officina al Giambellino in locali più ampi e meglio attrezzati.

Sulle moto vengono impiegati motori JAP e nel catalogo del 1922 figurano due 350, una Sport 500 e una Sport 500 bicilindrica, tutte col marchio JAP-Garanzini o Garanzini-JAP sul serbatoio.

Nel 1923 il costruttore-pilota si aggiudica il secondo titolo di campione italiano, questa volta nella meno popolata classe 250, nelle 350 la concorrenza è troppo agguerrita anche per la presenza delle fortissime Garelli 350 a cilindro sdoppiato.

Nel 1924 per le moto viene assunto il marchio O.Garanzini, indispensabile la O. per differenziarsi dal fratello Francesco anch'egli costruttore di moto col marchio M.F.G. ma conosciuto dalla clientela semplicemente come Garanzini.

Nel 1926 Oreste Garanzini, dopo aver prodotto circa seicento moto equipaggiate con motore inglese, inizia la produzione col suo motore per le moto modello 250 C.T.O. ad albero a camme in testa comandato da alberello e in bagno d'olio come da suo brevetto, e per il modello 250 C.T.A., con raffreddamento della testa ad aria e asse a camme comandato da un giro di catena completamente racchiusa che muove anche il magnete.

Le novita' del 1927 sono la bicilindrica a V dotata di valvole in testa e la Gran Turismo 350 con motore Villiers a due tempi che viene presentata alla Fiera di Milano.

Nel 1928 si hanno le prime avvisaglie della crisi economica che colpira' a breve il mercato mondiale e anche le vendite di moto denunciano una consistente diminuzione.

Garanzini limita la produzione e nel catalogo del 1928 i modelli sono pochi, unica novita' una economica 175 con motore JAP a valvole laterali.

Nel 1931 la marca Garanzini scompare dall'elenco dei costruttori italiani e il geniale costruttore-pilota cambia attivita' aprendo un'autorimessa che diventera' concessionaria d'auto a Milano in via Perugino.


Oreste Garanzini, born in 1887, started working very young and during the first war worked in Legnano at the Officine Rossi Elettromeccaniche then moved on to Legnano bicycle factory where he became technical manager of the sports group cycling centre.

In 1919, the agency assumed overall sales for Italy of the Verus that Alfred Wiseman founded that year in Birmingham.

Garanzini opened a store on Corso Genova, Milan, with a workshop initially at Via Ariberto and later in Londonio.

Racing success is a great advertising vehicle, and soon the shop in Genoa became a meeting point for motorcycle enthusiasts in Milan.

Garanzini races a Verus powered by a Blackburne engine which he extensively developed and renamed Veros.

With this bike he won the Italian 350cc championship in 1921 scoring four first places and five podium placings.

The following year he began producing motorcycles under the brand name JAP-Garanzini but continued with the Veros brand until 1925, when the British Verus factory ceases production.

Veros motorcycles had many racing successes with riders Virginio Fieschi, Attilio Cavalleri, Gino Attolini, Amedeo Ruggeri, Erminio Visoli, Edward Loreti and others.

Riding a 350cc Veros, Erminio Visioli won in 1924 the Competition Consumer Parco Sempione in Milan, a demonstration organized by the magazine Motociclismo.

The motorcycle production of Orestes Garanzini increases and to follow the demands of customers, the manufacturer decides to transfer to the workshop in Giambellino most extensive and best equipped.

JAP engines are used on motorcycles and in the catalog of 1922 contains two 350, one 500 Sport and Sport 500 twin, all with the trademark JAP-Garanzini or Garanzini-JAP on the tank.

In 1923 the builder-rider won the second title of Italian champion, this time in less populated class 250, 350 in competition and too fierce also for the presence of strong Garelli 350 to cylinder split.

In 1924 he was hired motorcycles for the brand O.Garanzini vital in O. to differentiate themselves from his brother Francesco who was also motorcycle manufacturer with the brand MFG but known to the customers simply as Garanzini.

In 1926 Oreste Garanzini, after producing about six hundred motorcycles equipped with British engines, begins production of the model 250 CTO with shaft-driven overhead camshaft and oil bath, and another OHC model the CTA 250 with chain-driven cam and magneto.

New models in 1927 are an OHV V-twin and a Gran Turismo with 350 Villiers two-stroke engine, both presented at the Milan Fair.

In 1928 the the economy, already bad under Mussolini's fascist state, becomes worse as world market and motorcycle sales report a significant decrease.

Garanzini reduced production and the 1928 catalog listed only a few models, the only addition being an economical 175 JAP side valve.

In 1931 the brand Garanzini disappeared from the list of Italian manufacturers and the ingenious builder-rider opened a garage that will become car dealership in Milan in Via Perugino.

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Sources: Moto di Lombardia, Henshaw



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Phil Aynsley Photography
Phil Aynsley Photography
Thousands of quality photographs featuring Ducati, Moto Guzzi, MV Agusta and numerous other marques. An index to many of the amazing galleries on his site is available here:
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