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Moto Guzzi Motorcycles

Moto-Guzzi Sport 15

Manufactured 1931-1939

A handsome design typical of the early thirties, the Sport 15 has a horizontal engine the design of which harks back to the Normale of 1921. Introduced in 1931, it remained in production until 1939 with almost 6000 machines leaving the factory. It was Guzzi's best seller during those years.

Si tratta di una tipica motocicletta degli anni '30. Rispetto ai primi modelli di motociclette, con un aspetto ancora molto simile alle biciclette, la linea si è fatta più morbida e allungata. Il tubo del telaio dal cannotto alla sella, da orizzontale si inclina in modo da permettere l'abbassamento della posizione della sella, ampia e molleggiata. Il serbatoio assume una forma tondeggiante e si allunga sul tubo inclinato, davanti alla sella. Il cambio, di solito a tre velocità, è ancora comandato da una leva a mano accanto al serbatoio. I parafanghi sono ampi e lunghi, spesso con tagliavento anteriore. Questo modello di Moto Guzzi fu l'ultimo a derivare direttamente dalla Normale del 1921.


Bibliography: Moto Guzzi - il sogno italiano

Source: Leonardo da Vinci Museo Nazionale Scienza e Tecnologia


Ecco una magnifica Moto Guzzi Sport 15, una delle moto più ambite dai vostri nonni

"monocilindrico orizzontale, tre marce con comando a leva sul lato dx del serbatoio, telaio rigido con forcella a parallelogramma con due molle e ammortizzatori a frizione con dischi di sugherite, frenasterzo a manopola sul cannotto, valvola di aspirazione laterale "automatica" , scarico in testa comandata da asta e bilanciere, anticipo comandato con manettino sul lato sx del manubrio.

Lubrificazione forzata con serbatoio dell'olio posto al di sotto di quello del carburante.

La valvola di scarico era lubrificata manualmente con il sistema "a perdita": il conducente azionava di tanto in tanto una pompetta a siringa fissata al telaio, presso il serbatoio dell'olio, che spruzzava il lubrificante direttamente sulla valvola.

La velocita' massima era circa 105 km/h.

E' stato l'ultimo modello prodotto con telaio rigido ed il primo con serbatoio montato sopra il tubo centrale del telaio.

A partire dal modello successivo (GT 16) compare la sospensione posteriore composta da un "pacco" di sei molle (tre grandi e tre piccole, le piccole dentro le grandi) sistemate in una scatola posta sotto il motore e comandate dal braccio inferiore del forcellone, e due ammortizzatori "a compasso", simili a quelli già in uso sulle forcelle dell'epoca, costituiti da due o più dischi di sugherite alternati ad altri in metallo, funzionanti secondo il principio della frizione.

Tali ammortizzatori potevano essere regolati avvitando o svitando l'apposita chiave "a farfalla"."

Riccardo Forte

Per il pubblico dei motociclisti la Sport 15, presentata nel 1931, fu probabilmente una moto di grande fascino per il suo aspetto modernissimo, caratterizzato per la prima volta dal serbatoio a sella, ossia non inserito fra due tubi del telaio, ma a cavallo dell'elemento superiore del telaio stesso.

Per la Moto Guzzi invece rappresentò un compromesso, visto che non se la sentì di proporre, come già aveva fatto sulla GT del 1928, anche la sospensione posteriore, pur essendo convinta e sicura della sua efficacia e della sua totale affidabilità. Dal punto di vista commerciale la scelta si rivelò certamente azzeccata, infatti il pubblico dei motociclisti, che allora guardava con sospetto le moto con telaio elastico - specialmente quelle sportive - perché si erano guadagnate fama di scarsa stabilità, non reagì negativamente a questo evidente passo indietro della Moto Guzzi; tutt'altro: la Sport 15, così moderna di linea e brillante di motore, ottenne un successo straordinario, tanto da diventare il modello più venduto dalla Casa di Mandello nel periodo fra le due guerre, e rimanendo in catalogo ininterrottamente dal 1931 a tutto il 1939. Il motore, monocilindrico orizzontale di mezzo litro a valvole contrapposte, era lo stesso della Sport 14, salvo l'adozione di una biella stampata ad I al posto della precedente in tubo d'acciaio.

Il freno posteriore era sul lato sinistro (come in uso all'epoca) e veniva azionato con il tacco!! Il Falcone sarà la prima delle grandi Moto Guzzi con il freno azionato dalla punta.

Aggiungo solo che gli ammortizzatori a compasso erano ancora usati sullo Zigolo 98 cc. con cui cadevo negli anni che precedevano la contestazione (metà anni '60 per gli analfabeti).

La moto è stata in produzione dal 1931 al 1939.


Here is a magnificent Moto Guzzi Sport 15, one of the most sought-after bikes by your grandparents

"horizontal single cylinder, three gears with lever control on the right side of the tank, rigid frame with parallelogram fork with two springs and friction shock absorbers with cork discs, knob steering braking on the steerer," automatic "side intake valve, exhaust in head controlled by rod and rocker arm, advance controlled by small lever on the left side of the handlebar.

Forced lubrication with oil tank placed below the fuel tank.

The drain valve was manually lubricated with the "leakage" system: the driver occasionally operated a syringe pump fixed to the frame, near the oil tank, which sprayed the lubricant directly on the valve.

The maximum speed was about 105 km / h.

It was the last model produced with a rigid frame and the first with a tank mounted above the central tube of the frame.

Starting from the following model (GT 16), the rear suspension appears consisting of a "pack" of six springs (three large and three small, the small ones inside the large ones) arranged in a box located under the engine and controlled by the lower arm of the swingarm , and two "compass" shock absorbers, similar to those already used on the forks of the time, consisting of two or more discs of cork alternating with others in metal, operating according to the principle of friction.

These shock absorbers could be adjusted by screwing or unscrewing the appropriate "butterfly" key. "

Riccardo Forte

For the motorcycling public, the Sport 15, presented in 1931, was probably a motorcycle of great charm due to its ultra-modern appearance, characterized for the first time by the saddle tank, i.e. not inserted between two tubes of the frame, but astride the upper rail of the frame itself.

For Moto Guzzi, on the other hand, it represented a compromise, given that it did not feel like proposing, as it had already done on the 1928 GT, even the rear suspension, despite being convinced and sure of its effectiveness and its total reliability.

From a commercial perspective the choice certainly accurate as the motorcycling fraternity, who at the time looked upon with suspicion machines with rear suspension - especially sports machines - as they had earned a reputation for poor stability; they did not react negatively to this evident step backwards by Moto Guzzi. Quite the opposite - the Sport 15, with such modern lines and a brilliant engine, achieved extraordinary success, so much so that it became the best-selling model of the Mandello company in the period between the two wars, and remained in the catalog constantly from 1931 to the end of 1939. The engine, a half-litre horizontal single-cylinder with opposed valves, was the same as the Sport 14, except for the adoption of an I-shaped connecting rod instead of the previous one in steel tube.

The rear brake was on the left side (as in use at the time) and was operated with the heel !! The Falcone will be the first of the great Moto Guzzi bikes with the brake operated from the tip.

Add only that the compass shock absorbers were still used on the Zigolo 98cc with which I fell in the years preceding the dispute (mid-60s for the illiterate). [Ed. Umm...]

The bike was in production from 1931 to 1939.

Modello / anno Sport 15 / 1931-39
Motore quattro tempi monocilindrico orizzontale 88 x 82 mm / 498,4 cc
Rapporto di compressione 4,5:1
Potenza 13,2 CV a 3800 giri/min
Testa del cilindro in ghisa
Cilindro in ghisa
Disposizione valvole contrapposte; aspirazione laterale, scarico in testa
Comando valvole aspirazione diretta da punteria, scarico ad asta e bilanciere
Accensione a magnete tipo Bosch blindato
Carburatore Amal tipo 6/142
Lubrificazione pompa a ingranaggi di mandata, a palette di recupero
Frizione  a dischi multipli in bagno d'olio
Cambio a ingranaggi scorrevoli a 3 velocità con comando manuale
Trasmissione primaria a ingranaggi, secondaria a catena
Telaio a doppia culla in tubi
Passo 1430 mm
Sospensione anteriore forcella a parallelogramma con ammortizzatore a frizione
Sospensione posteriore  rigida
Ruote a raggi con cerchi da 19" x 2 1/2
Pneumatici 3,50-19"
Freni  a espansione; anteriore manuale, posteriore a pedale
Peso 150 kg
Velocità massima 100 km/h
Consumo normale 3,4 litri ogni 100 km
Capacità serbatoio miscela 11 litri
Capacità lubrificante 3 litri

Fonti:

Mario Colombo: MOTO GUZZI. 80 anni di storia
Riccardo Forte: Corrispondenza privata
Mick Walker: MOTO GUZZI. Illustrated Buyer's Guide

Archive of a page by Carlo Morini

Gallery: Sport 15


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