1010 LA PROGETTAZIONE Un progetto può essere frutto di fantasia, imitazione o mestiere, con intuizioni che portano a soluzioni geniali, nate dall’esperienza di meccanici e operai in possesso di una preziosa manualità e abitudine a ragionare in modo logico, oppure dalle conoscenze tecniche di diplomati che, nel dopoguerra, trovano impiego nell’industria meccanica. I passaggi sono obbligati: la fase iniziale vede il pro- gettista fssare le idee basilari, defnite poi in modo più accurato in un progetto di massima, dell’insieme e delle singole parti. A seguire, il progetto esecutivo disegna ogni componente, indica le misure esatte e fornisce tutte le notizie utili per procedere alla lavorazione. Di primaria importanza è la scala, quasi sempre 1:1 trattandosi di pezzi non voluminosi. Autore di un progetto può essere una sola persona, come nel caso di Mario Mazzetti (M.M.), Franco Morini (F.B.M.), Fabio Taglioni (Ducati), Piero Pranpolini (F.B Mondial), oppure l’ideatore si limita al progetto di massima e af- fda quello esecutivo a tecnici specializzati. È il caso di Marcello Laurenti i cui disegni e consigli sono forniti, tra gli altri, a Mario Cavedagni (C.M) e ad Alfonso Drusiani (F.B Mondial, COMET). Gli strumenti “del mestiere” sono pochi e semplici: tavolo, tecnigrafo, regolo calcolatore o macchina calcolatrice, tabelle e prontuari per le funzioni trigonometriche, valori della conicità, tolleranze, pesi specifci. E, ovviamente, matite con anima di grafte o portamine a scatto e mine calibrate, penne a serbatoio o a cartuccia, carte speciali opache o trasparenti. Tutto quanto serve per realizzare disegni ortogonali e prospettici. I primi sono utili perché mantengono invariate le misure delle parti che compon- gono la fgura, i secondi perché agevolano la lettura dei manuali di istruzione e dei cataloghi dei pezzi di ricambio, nei quali trovano spazio e si affermano anche i disegni esplosi, e della pubblicità su giornali e riviste. Finiti i disegni per il progetto esecutivo, con un processo fotografco vengono fatte delle copie in eliografa, desti- nate ai tecnici dell’offcina e della fonderia. Immagine pubblicitaria della Moto Morini 125 Supersport con, sullo sfondo, il lago di Suviana nell’Appennino bolognese, 1950 ca Maurizio Morini, Archivio personale Reparto montaggio del Mivalino nello stabilimento MI-VAL di Gardone Val Trompia (Bs), 1955 ca Museo del Patrimonio Industriale, Archivio fotografco Inserzione pubblicitaria “La moto”, maggio 1955 |
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