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European Motorcycles

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LA PROGETTAZIONE

Un progetto può essere frutto di fantasia, imitazione o

mestiere, con intuizioni che portano a soluzioni geniali,

nate dall’esperienza di meccanici e operai in possesso di

una preziosa manualità e abitudine a ragionare in modo

logico, oppure dalle conoscenze tecniche di diplomati che,

nel dopoguerra, trovano impiego nell’industria meccanica.

I passaggi sono obbligati: la fase iniziale vede il pro-

gettista fssare le idee basilari, defnite poi in modo più

accurato in un progetto di massima, dell’insieme e delle

singole parti. A seguire, il progetto esecutivo disegna

ogni componente, indica le misure esatte e fornisce tutte

le notizie utili per procedere alla lavorazione. Di primaria

importanza è la scala, quasi sempre 1:1 trattandosi di

pezzi non voluminosi.

Autore di un progetto può essere una sola persona, come

nel caso di Mario Mazzetti (M.M.), Franco Morini (F.B.M.),

Fabio Taglioni (Ducati), Piero Pranpolini (F.B Mondial),

oppure l’ideatore si limita al progetto di massima e af-

fda quello esecutivo a tecnici specializzati. È il caso di

Marcello Laurenti i cui disegni e consigli sono forniti, tra

gli altri, a Mario Cavedagni (C.M) e ad Alfonso Drusiani

(F.B Mondial, COMET).

Gli strumenti “del mestiere” sono pochi e semplici: tavolo,

tecnigrafo, regolo calcolatore o macchina calcolatrice,

tabelle e prontuari per le funzioni trigonometriche, valori

della conicità, tolleranze, pesi specifci. E, ovviamente,

matite con anima di grafte o portamine a scatto e mine

calibrate, penne a serbatoio o a cartuccia, carte speciali

opache o trasparenti. Tutto quanto serve per realizzare

disegni ortogonali e prospettici. I primi sono utili perché

mantengono invariate le misure delle parti che compon-

gono la fgura, i secondi perché agevolano la lettura dei

manuali di istruzione e dei cataloghi dei pezzi di ricambio,

nei quali trovano spazio e si affermano anche i disegni

esplosi, e della pubblicità su giornali e riviste.

Finiti i disegni per il progetto esecutivo, con un processo

fotografco vengono fatte delle copie in eliografa, desti-

nate ai tecnici dell’offcina e della fonderia.

Immagine pubblicitaria della

Moto Morini 125 Supersport con,

sullo sfondo, il lago di Suviana

nell’Appennino bolognese,

1950 ca

Maurizio Morini, Archivio personale

Reparto montaggio del Mivalino

nello stabilimento MI-VAL di

Gardone Val Trompia (Bs),

1955 ca

Museo del Patrimonio Industriale,

Archivio fotografco

Inserzione pubblicitaria

“La moto”, maggio 1955