22 marche più importanti dal punto di vista produttivo e sportivo (tra le “bolognesi”: Ducati, Moto Morini, F.B Mondial, DEMM, MI-VAL) sono presenti con assiduità, le altre compaiono in modo sporadico o sono del tutto as- senti, probabilmente per il costo degli spazi pubblicitari e della grafca, affdata ormai a fgure e studi professio- nali. Ma cambiano, soprattutto, i contenuti delle inserzio- ni: le immagini, la grafca e la parte testuale. - Parole come slogan La novità più signifcativa è l’abbandono progressivo degli slogan in favore di sintetici messaggi in forma di parole, ricorrenti e sempre utilizzate in serie, che richiamano l’attenzione su concetti e qualità propri dei veicoli: velo- cità, ma anche robustezza, durata, economicità, praticità d’uso, sicurezza, ecc. - Il disegno e la fotografa Se in passato veniva fatto largo uso dello schizzo e dello scontorno fotografco, le nuove esigenze della pubblicità, in cui lo spazio viene studiato e razionalmente suddiviso, vedono l’introduzione del disegno grafco ben curato e, in forma crescente, delle fotografe, anche alla luce di una migliore qualità di stampa. Inserzione pubblicitaria “La moto”, dicembre 1955 Inserzione pubblicitaria “Il centauro”, maggio-giugno 1958 Inserzione pubblicitaria “La moto”, novembre 1957 |
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