58 Leopoldo Tartarini nasce a Bologna nel 1932. Sin da giovanissimo ha una grande passione per i motori, inco- raggiato dal padre Egisto, meccanico e buon pilota sul suo sidecar Moto Guzzi. Nel 1952, fniti gli studi, intraprende una gloriosa quanto breve carriera da pilota vincendo la Milano-Taranto con un side-car da lui assemblato e poi la prima edizione del Motogiro d’Italia con una Benelli. Ritiratosi dalle gare dopo un grave incidente, con Giorgio Monetti porta a termine nel 1958 il giro del mondo alla guida delle 175T Ducati. Nel 1960 fonda la Italemmezeta per la costruzione di pro- pri modelli con motori di 125 cm3 della tedesco-orientale MZ. Tartarini è audace e non esita ad allacciare contatti commerciali con la Germania comunista, allora assoluta- mente impenetrabile nella sua “cortina di ferro”. Fin dagli esordi gli elementi caratterizzanti di tutta la suc- cessiva produzione sono l’originalità e l’innovazione nello stile che gli consentono di esportare anche in Europa, America e Africa. Alla fne del 1965 nasce il Vampire 60, espressamente progettato per le competizioni di velocità della neonata Categoria Cadetti: in pista la moto sbaraglia tutta la con- correnza fn dalla prima gara. Ma Tartarini spazia a tutto campo, dai ciclomotori alle maxi moto, frmando accordi con Triumph, con MI-VAL, Vi-Vi ed in special modo Ducati, azienda con la quale Tartarini ha sempre continuato ad avere ottimi rapporti al punto che negli anni Settanta diventa lo “stilista” di casa Ducati, ac- creditandosi come uno dei migliori designer motociclistici. Nel 1967 l’azienda assume il nome di Italjet e poco dopo nasce un ciclomotore pieghevole, il Kit-Kat. Ha ruote picco- lissime, da 5 pollici, ed è studiato per essere inserito, una volta ripiegati il manubrio e la sella, in un’apposita sacca e riposto nel bagagliaio dell’auto, in un camper, sulla barca, accompagnando il proprietario perfno nei viaggi in treno. Nel 1969 vedono la luce le mini-moto da fuoristrada, altro capostipite nella produzione Italjet. Inizialmente con motore Franco Morini 50, sono destinate ai bimbi di tutte le età. Mini-Mini Bambino e Junior Cross sono le prime di una serie che andrà avanti per oltre trent’anni. In questo flone Italjet diventa leader mondiale riconosciuto. Negli anni Settanta inizia la produzione in serie limitata di modelli destinati esclusivamente al fuoristrada agonistico: Piranha 50, Cross Casa 50-60 e Zorro 175, moto partico- larmente curate e competitive. Nel 1970 Italjet lancia il marchio Ossobuco che comprende una serie di moto a ruote basse destinate al facile diverti- mento e comunemente conosciute negli Stati Uniti come “funny bikes”. Nello stesso anno prende avvio l’importante collaborazione con Yamaha: Italjet diventa importatrice 2010. L’Italjet di Leopoldo Tartarini, 1960-1988 |
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