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European Motorcycles

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Tra le diverse discipline agonistiche, primeggiano quelle

di velocità, in pianura ed in salita. Nonostante le lunghe

distanze e i percorsi tormentati, la Regolarità attira molti

concorrenti. Le Gymkane, sfde tra i piloti più abili, assolvo-

no un’utile funzione divulgativa e propagandistica, in sede

locale. La novità è il grande seguito che ha il Motocross,

con gare temerarie fuori strada. Il motociclismo bolognese

deve molto all’attività dei Club e ai loro iscritti; senza il loro

entusiasmo, sarebbe stata certamente più faticosa la rina-

scita dello sport e dell’industria.

Si affaccia in questo settore produttivo la Ducati realizzan-

do, dapprima su progetto della torinese S.I.A.T.A., quindi

in proprio, il Cucciolo, uno dei micromotori cui – insieme a

pochi altri, come il Mosquito o l’Alpino – viene riconosciuto

il merito di aver contribuito all’affermazione della “motoriz-

zazione popolare” in Italia.

Vi sono anche alcune marche dal glorioso passato, come

la M.M. e la C.M che, dopo aver subito gravi danni durante

i bombardamenti della città, cercano di riconquistare la

posizione a loro riconosciuta nel panorama motociclistico

nazionale.

A livello sportivo Moto Morini e F.B, già presenti nel perio-

do prebellico con i loro motocarri, primeggiano in Italia e

all’estero. La Morini di fatto esordisce con la sua prima

motocicletta, una 125 che la lancia nel mercato nazionale e

in campo sportivo: in Italia, nel dopoguerra, è protagonista

di un gran numero di successi e vincitrice del Campionato

Italiano nel 1948 e 1949. In ambito internazionale si im-

pone la F.B Mondial, milanese ma interamente progettata

e costruita a Bologna, che si aggiudica il Campionato del

Mondo nel 1949, 1950 e 1951.

Altre ditte come B.M.-Bonvicini, Cimatti, Invicta, Malaguti,

Nettunia-Busi, Testi, già conosciute ed apprezzate per la

costruzione di telai e biciclette, sono avviate a conquistarsi

un loro spazio, anche importante, nei decenni successivi.

Marzocchi, che inizia con il Grillo e l’Idrofex commissionata

dai fratelli Ducati, e Verlicchi, che motorizza un proprio

telaio, avranno una posizione di prestigio, nel variegato

panorama delle aziende del distretto bolognese della com-

ponentistica per moto e auto, con prodotti di eccellenza,

l’una nel campo delle sospensioni e delle pompe, l’altra in

quello della telaistica.