46 Sillaro L’esistenza di una moto Sillaro è comprovata dall’immagine di un motociclo con motore F.B.M. esposto tra le curiosità di un ristorante romano, rintracciabile in un sito internet. Sembra essere stata realizzata, insieme con qualche altro esemplare, da Giovanni Casadio, titolare negli anni 1950- ’60 di un’offcina di riparazioni e vendita di biciclette e moto a Castel San Pietro. Silvani Che si tratti di un ciclomotore bolognese è fuor di dubbio, come dimostra il logo visibile in una foto, ma non si co- nosce null’altro. S.I.M.A.M. Sotto il controllo del curatore fallimentare, quel che re- sta della B.D.B. (Brevetti Drusiani Bologna) lavora in un garage in Via G.B. Melloni 3, con Drusiani, un operaio ed un fattorino. Drusiani è presente solo per onor di frma, avendo preso accordi con Giuseppe Boselli per tornare in F.B Mondial, ma solo come tecnico dipendente. A corto di denaro, cede i diritti delle moto COMET, complete o da completare, alle ditte che fn dal 1953 gli hanno fornito i componenti, vale a dire Michelini per la ciclistica e Negro- ni per le parti motore. Le quali ritengono opportuno dar seguito all’attività costruttiva con le moto COMET-Drusiani di ultimo tipo, senza i lamentati difetti. A tale scopo viene costituita, in data incerta, la S.I.M.A.M. (Società Industriale Motori Accessori Motocicli). Ne sono responsabili ovvia- mente Mario Michelini e Bruno Negroni, quest’ultimo titolare fn dal 1955, con Paride Bernardi, di una società per la realizzazione delle moto BERNEG. Si occupa della gestione aziendale anche Amedeo Tigli, ex Campione Italiano con la M.M., già costruttore di una 175 con il proprio nome come marchio e motore Franco Morini, poi gestore di un negozio-offcina in Via Saragozza. La nuova Società opera in Via Melloni 3, poi attrezza un capannone in Via del Greto 30, al Pontelungo vicino al fume Reno. Propone moto di fatto uguali alle COMET-Drusiani di ultima generazione, avendo solo una verniciatura diversa, anche se poi vengono studiate varianti particolari, utili per migliorare le prestazioni e la sicurezza. La produzione delle 175 è vista dalla S.I.M.A.M. con poco interesse, preferendo dedicarsi ad altre cilindrate. In un catalogo S.I.M.A.M. del 1957 compaiono infatti, la COMET- Drusiani 175 Turismo, una 125 monocilindrica monoalbero, una 250 bicilindrica, infne una inedita (e mai realizzata) 125 a 2 tempi. Il lavoro nella modesta azienda si conclude verso il 1958. Testi Risale al 1932 l’apertura di un’offcina-negozio in Via Moline, dove Umberto Testi, nato a Lugano nel 1908, costruisce biciclette da turismo e da corsa. Superata la guerra, riprende il lavoro in Via A. Righi, adattando i propri telai ai micromotori. Dal 1948 l’Offcina meccanica Umberto Testi svolge la sua attività anche in Via del Borgo, producendo ciclomotori allestiti con il Mosquito. In seguito, aumentano le cilidrate, con un 48 nel 1950, la motoleggera 98 alla fne dello stesso anno, e 125 nel 1952, tutti con motore Sachs. Nel periodo 1952-1954 vengono impiegati anche S.I.M.A.M. 175 tipo COMET Museo del Patrimonio Industriale, Archivio fotografco |
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