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European Motorcycles

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L’esuberante ottimismo che ha caratterizzato gli anni

Venti, con un gran numero di ditte protese a trovare

spazio nel nascente mercato dei mezzi a motore, imman-

cabilmente presenti sui tanti circuiti di quell’epoca pionie-

ristica dell’agonismo, viene messo a dura prova a causa

delle ristrettezze imposte dalle scelte autarchiche del

regime fascista.

In questo diffcile contesto si trova ad operare l’industria

motociclistica bolognese, in particolare le tre marche

dotate di una organizzazione produttiva e commerciale

con un respiro nazionale: Augusta-F.I.A.B., G.D e M.M.

La prima, già in diffcoltà per carenze tecniche, fallisce nel

1933. La G.D, il cui seguito da parte degli appassionati

non è certo paragonabile a quello del decennio prece-

dente, nei primi anni Trenta propone interessanti modelli,

prima di iniziare un lento declino, nonostante l’impegno

nel settore dei motocarri.

Solo la M.M., grazie al fertile ingegno di Mario Mazzetti

e all’oculata gestione dell’avvocato Salvia, conserva un

ruolo preminente, sia dal punto di vista commerciale, con

motocicli estremamente curati sotto l’aspetto tecnico ed

2006. Moto bolognesi degli anni 1930-’45.

Produzione motociclistica tra evoluzione

ed autarchia