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European Motorcycles

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motocicletta firmata Laurenti, equipaggiata nel miglior

modo possibile. Il disegno della eccezionale macchina

risale al 1953 e si deve al tecnico G. Forni, ma la defnitiva

presentazione è databile 1956. Il motore è a 4 tempi con

una cilindrata di 172,48 cm³. La costruzione di questa

bella moto ha però un carattere episodico e non distoglie

i Laurenti dalla loro attività principale.

Malaguti

Antonino Malaguti, nato nel 1908 a Lorenzatico, frazione

di San Giovanni in Persiceto, frequenta i Corsi professionali

dell’Istituto Aldini-Valeriani ed ancora giovanissimo viene

assunto in un’offcina-garage a Bologna, in Via Toscana.

Intraprende anche la carriera sportiva che, con molti

successi, prosegue fno al 1931, quando si dedica alla

costruzione di telai con il fratellastro Guido Grazia, già

attivo in un’offcina in Via Mirasole e poi in Via Castiglione.

Quando l’Italia entra in guerra, la ditta Fratelli Malaguti è

proprietaria di un negozio in Via Santo Stefano, collegato

ad un magazzino in Via A. Bondi, e realizza biciclette

di gran classe, per turismo e corsa, munite di speciali

giunzioni tra i tubi della struttura. I Malaguti avviano la

ripresa postbellica attrezzando un’altra offcina in Via San

Vitale, perfezionando la tecnica delle loro biciclette ma

proponendo anche ciclomotori con il Mosquito Garelli. Nel

1958 vengono allestiti invece dei ciclomotori con il motore

tedesco Express 49, completi di sospensioni elastiche.

Abbandonate defnitivamente le biciclette, la produzione

motorizzata degli anni Cinquanta conserva comunque

lo stile inconfondibile di quella a pedali, registrando una

progressiva crescita per numeri e fatturato, con un listino

che comprende dal 1955 ciclomotori e motoleggere di

vario tipo, con motori Franco Morini 50 e 125. Nel 1960

la Malaguti trasloca a S. Lazzaro di Savena, alle porte di

Bologna, in Via Emilia Levante, dove negli anni successivi

l’offerta viene ulteriormente incrementata e differenziata.

Per la sua produzione e la sua lunga attività, conclusasi nel

2011, va considerata tra le case costruttrici più importanti,

non solo a livello locale.

Malanca

Nel dopoguerra Mario Malanca apre una prima attività in Via

Crocetta, poi attrezza un’offcina in Via Andrea Costa 215,

occupandosi di mozzi e telai, di verniciatura e cromatura.

Verso il 1956 comincia a produrre in proprio e realizza

cinque modelli di ciclomotori 48 con motore Franco Morini,

assieme ad una motoleggera 75. Decide poi di rendersi

autonomo anche per i motori, con un apposito reparto nella

nuova sede aziendale di Via Pila a Pontecchio Marconi. È

questo l’inizio di una lunga e fruttuosa attività incentrata

sulle piccole cilindrate. Non manca l’impegno sportivo, a

partire dal 1968, con buone affermazioni nelle Classi 60 e

125, protrattosi fno alla morte di Mario Malanca, nel 1976.

Il declino si manifesta nella sua gravità all’inizio degli anni

Ottanta, fno al fallimento nel 1986.

Mengoli - Moto Emilia

La scuola artigianale bolognese ha sempre fornito operai

altamente specializzati, come nel caso di Enzo Mengoli,

che già prima della guerra collabora con Athos Busi,

costruttore di telai per biciclette da corsa per varie

marche. A guerra fnita, la Cicli Busi affanca alla produ-

zione tradizionale l’allestimento di telai per micromotori,

approntando nel 1947 anche una motoretta con marchio

Falchetto con motore Sachs

e telaio Testi

Museo del Patrimonio Industriale,

Archivio fotografco