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European Motorcycles

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Via Schiavonia 3/5 dove si fabbricano le biciclette Invicta

ed Impex.

Consapevole delle esigenze del mercato, che richiede il

ciclomotore completo, verso il 1950 Zanasi ne presenta

uno con motore Grillo (Marzocchi o NSV) monocilindrico a

2 tempi con cilindrata di 49,90 cm³. In veste ultraleggera

produce un altro 49 con motore NSU Quickly monocilin-

drico, sempre a 2 tempi, ed una linea 75 equipaggiata dal

gruppo motore-cambio Veggetti, che comprende anche

due motofurgoncini, l’uno 75 e l’altro 85. Nei listini della

ditta si trova inoltre una Invicta 125 Turismo presentata alla

XXIX Esposizione di Milano nel gennaio 1952 che resta in

produzione fno al 1954.

I motocicli Invicta offrono prestazioni discrete, ma non

comparabili con quelle delle maggiori case specializzate, in

continuo progresso tecnico. Pertanto, nella seconda metà

degli anni Cinquanta viene gradualmente abbandonata l’at-

tività motociclistica, per tornare a quella più redditizia delle

biciclette, con ogni sorta di accessori e ricambi.

Italmoto

L’azienda inizia il lavoro nel 1952, con il fnanziamento di

Giuseppe Migliori, Tenente Pilota nella Regia Aeronautica

ed amministratore di grandi proprietà immobiliari, Dante

Tomba, già capo offcina della ditta Cavani, e Marco Cap-

pelli, che ha praticato gli ambienti sportivi negli anni Trenta

e ben conosce il mercato motociclistico.

La nuova ditta ha sede in Via Ferrarese 171 e si pone come

obiettivo la costruzione di una motoleggera Italmoto 160,

con un motore monocilindrico verticale a 4 tempi proget-

tato da Bergonzoni e l’utilizzo dei prodotti dell’eccellente

indotto bolognese: i modelli per fusione Zarri (ex Laurenti),

il gruppo termico O.M.A., gli ingranaggi CIMA, le dinamo

Angelo Martelli, le parti telaio Baldi, le forcelle Marzocchi, i

freni Amadori, i parafanghi Paioli. I primi esemplari sono in

vendita verso la fne del 1952, accolti con molto interesse,

sia per il prezzo che per le prestazioni adatte al turismo

veloce. Appena uscita la 160, segue la Italmoto 125, di

linea convenzionale, con motore monocilindrico a 2 tempi.

Per difetto, a quanto sembra, della rete di vendita e di

assistenza l’Italmoto non ottiene il necessario successo

commerciale. Nel 1953 l’azienda cessa ed ogni suo diritto

industriale viene ceduto alla modenese FCA (Fabbrica Can-

dele Accumulatori) Maserati, che continua il programma

originale importando da Bologna tecnologia e personale

specializzato, poi, a fne anno, se ne differenzia con le

versioni 158 e 123 nei tipi Turismo, Lusso e TV.

Laurenti

Edmondo Laurenti, originario di Cento, dal 1908 realizza

stampi in legno per fonderia a Bologna, in Via Masini 10.

Ne seguono le orme i fgli Marcello, Giorgio e Bruno e con

il loro apporto l’attività si amplia notevolmente. Fin dagli

anni Venti collaborano con la ditta Drusiani, allora fornitrice

di motori per la G.D, sodalizio che prosegue nei decenni

successivi per i motori della C.M e della F.B dei milanesi

Fratelli Boselli. I prodotti Laurenti servono anche la Benelli

per le motociclette, la Moto Morini per i motocarri, la Piag-

gio per le testate dei motori avio. Dei tre fratelli si distingue

soprattutto Marcello, non solo come modellista, ma anche

per la competenza con cui studia i progetti individuando

e suggerendo modifche e migliorie. Nel 1951 l’offcina

Laurenti si trasferisce da Viale Vicini a Via Frassinago dove

non subisce gravi danni durante la guerra, tornando subito

attiva dopo la Liberazione, così da soddisfare le esigenze

di clienti come Calzoni, M.M., F.B Mondial, Moto Morini,

ancora Drusiani, con il quale Marcello studia e completa

il progetto della Mondial 125 bialbero. Nel decennio Cin-

quanta sono approntati i modelli per COMET, Ducati, F.B.M.,

Morini Franco, Italmoto, O.Me.S., Mengoli.

Pochi tecnici conoscono cosi bene i particolari costruttivi

dei motocicli felsinei. Si concretizza quindi l’idea di una

Foglio pubblicitario

Enrico Ruffni, Archivio personale

Inserzione pubblicitaria

“Motor Scooter”, novembre 1951