36 Guizzo-Palmieri & Gulinelli Questo nome, a partire dell’anno 1957, contraddistingue tutta la produzione motociclistica della ditta Palmieri & Gulinelli, con sede in Via Battindarno 226, molto qualifcata anche per le costruzioni metalliche e lo stampaggio lamiere. Nel 1956 la F.B. Minarelli si trasferisce da Via Ghisiliera in Via Battindarno 224/16, nell’area attigua alla Palmieri & Gulinelli. Ne deriva una profcua collaborazione che vede, come primo risultato, lo scooter Guizzo, con motore mo- nocilindrico orizzontale, derivato, con diverse misure, dal Gabbiano 125 F.B.M. Presentato dapprima al XXXV Salone milanese del 1957, il motoscooter Palmieri & Gulinelli viene allestito in due confgurazioni successive, tra il 1957 e il 1958. Il Guizzo Turismo Internazionale ottiene un certo succes- so ai Motosaloni di Milano e di Londra, nel 1958. Ben apprezzato all’estero, viene venduto nel Nord Europa, Benelux e Paesi Scandinavi, ma giungono richieste anche dal Nord e Sud America. A suo vantaggio, gioca l’ottima combinazione motore-struttura portante-trasmissioni, garantita dalle due ditte costruttrici vicine di casa, non certo prive di esperienza. Va ricordato che, in concomitanza con lo scooter Guizzo prima versione, vengono realizzati nel 1957 anche due ciclomotori, tipo Turismo e Sport, con motore F.B. Minarelli P 3. La produzione velomotoristica della Palmieri & Gulinelli è marginale rispetto a quella scooteristica, volta solo ad accontentare una clientela poco esigente, rinunciando a misurarsi con le tante altre Case che occupano da anni il mercato. Dopo il 1957 occorre far fronte alla crisi del settore, alla stanchezza del mercato, all’aumento della pressione fsca- le. Le prestazioni che si richiedono agli scooter cambiano nel giro di pochi anni e la Palmieri & Gulinelli, che dà lavoro a circa 35 dipendenti, cerca di aggiornarsi, proponendo nel 1962 una terza versione del Guizzo con motore Morini Franco a 2 tempi. Nonostante i miglioramenti di carattere estetico-funzionale, come la verniciatura bicolore e la ruota di scorta, ed un ultimo tipo troppo somigliante alle Lambretta TV ed LI, la ditta abbandona l’attività limitandosi dal 1965 a produrre ricambi. IMC (Industrie Meccaniche Calzolari) Angelo Calzolari nasce in provincia di Bologna, a Sasso Marconi, e presto dimostra ottime capacità di tecnico e imprenditore. Nel 1945 con Marco Pagliano costituisce a Vignola una Società per la fabbricazione ed il commercio di prodotti odontoiatrici, stilografci ed affni. Nel 1949 termina la costruzione di un micromotore per il quale ottiene il brevetto nel 1951. Motori di struttura pressoché uguale, ma con la marca Gloria, equipaggiano gli omonimi telai della ditta milanese Alfredo Focesi, che li espone, con grande successo, al XXVII Salone di Milano del 1949. Intanto a Vignola Calzolari studia altri perfezionamenti, che brevetta, però non sappiamo dove realmente i suoi motori fossero fabbricati. Comunque la sinergia tra le due ditte si rivela profcua, tanto da suggerire di trasformare nel 1949 la Calzolari e Pagliano in IMC-Industrie Meccaniche Calzolari & C. S.r.l., sempre con sede a Vignola. Focesi è per la IMC il cliente migliore, ma non l’unico. Moto- ri IMC 48 di I e II serie risultano venduti a Pietro Negrini, che nel 1949 ha trasferito la sua azienda da Bologna a Vignola. E la stessa IMC, verso il 1954, costruisce con il proprio marchio di fabbrica un ciclomotore il cui gruppo termico rammenta quello del Gloria 3/m, seguendo il mercato, che vuole motoleggere e scooter sempre più effcienti e veloci, a scapito delle cilindrate minime. Nel 1954 viene aperta una succursale a Bologna, in Via Emilia Ponente, che però non basta ad incrementare il lavoro della IMC, il cui fallimento sopraggiunge nel 1957. Invicta Con questo marchio opera la Ditta di Adolfo Zanasi, nato a Castelfranco Emilia nel 1882 e tecnico ciclista di lunga esperienza. Negli anni Venti dispone di un’offcina specia- lizzata in lavori di verniciatura, nichelatura, cromatura su telai di bicicletta, quasi tutti di propria costruzione. Superate le angustie belliche, Zanasi si dedica nuovamen- te alle sue biciclette, richieste anche per l’applicazione dei micromotori. Una valida iniziativa, che dopo la sua morte, nel 1949, riprende il fglio Oliviero, nella sede di Inserzione pubblicitaria “La Mercanzia”, dicembre 1958 |
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