1919 Ducati, ma senza fortuna. Nella terza edizione del Mo- togiro si ritira per un’uscita di strada durante la settima tappa; un altro rovinoso incidente, l’anno successivo, lo induce ad abbandonare defnitivamente le corse. Ciò nonostante trova grande fama nel 1957-’58 con il giro del mondo insieme a Giorgio Monetti, sulle Ducati 175, una straordinaria occasione promozionale per la Casa di Borgo Panigale. Va sottolineato anche il crescente entusiasmo per il mo- tocross, che fn dal 1947 ha come epicentro il Circuito delle Acque Minerali di Imola, sede di gare nazionali e internazionali, e dal 1950 dei Gran Premi d’Europa e Italiano. In questa specialità si cimenta con successo la F.B Mondial vincitrice dei Campionati Italiani 250 nel 1956, 250 e 500 l’anno successivo, sempre con Emilio Ostorero; come anche la MI-VAL che con lo stesso pilota si aggiudica il titolo della 500 nel 1958 e della 250 nel 1959. Infne, nelle gare in salita ottimi risultati ottiene anche la DEMM. IL MOTOGIRO D’ITALIA (1953-1957) In Italia la regina delle gare di gran fondo era la Milano- Taranto, nata nel 1911 (con arrivo a Napoli) e ripresa nel 1950. A Bologna, su iniziativa del quotidiano sportivo “Stadio”, in accordo con la Federazione Motociclistica Italiana, prende invece forma l’idea di una grande gara a tappe (saranno dapprima 6, poi 8 e 9), con partenza e arrivo a Bologna (tranne il primo anno, a Milano), con una classifca fnale che prevede un vincitore assoluto, ma anche classifche e premi per classe (nella prima edizione: 50, 75, 125, 175; poi: 75, 100, 125, 175). Si tratta di un’iniziativa lungimirante e di grande portata per la città, nella prospettiva di riaffermare in ambito na- zionale l’importanza della sua attività industriale, in forte crescita, attraverso il comparto allora più conosciuto: la produzione motociclistica. Ne sono ben coscienti, tra le case costruttrici locali, Ducati e Moto Morini, che impegnano ingenti risorse fnanziarie e tecniche nella progettazione e realizzazione dei modelli destinati alle competizioni, gestendo una squadra corse con piloti uffciali, tecnici e meccanici in grado di seguirli in prova e in gara. Il Motogiro, per tutte le sue 5 edizioni, ha un seguito Leopoldo Tartarini su Ducati 125 “Marianna” al IV Motogiro d’Italia, 1956 Pasquale Mesto, Archivio Italjet Si celebra la vittoria di Maoggi su Ducati nel IV Motogiro d’Italia, 1956 “Stadio”, 26 aprile 1956 |
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