32 Foglio pubblicitario Mauro Galli, Archivio personale in posizione laterale o centrale, con una sola ruota motrice e piano di carico anteriore frenante. Il funzionamento è ac- cettabile, ma scomodo per chi guida e non privo di difetti per la frenata ed il raffreddamento del motore. Meglio quindi la soluzione con guida anteriore e piano di carico posteriore, su due ruote senza differenziale, con motore Sachs 98 a 2 tempi, ma si provano anche i Sachs 48, 125 e 175. I prodotti De Togni seguono l’evoluzione tecnica della motocicletta e migliorano nei particolari costruttivi e nelle dotazioni: comfort e ripari per il guidatore, avviamento a pedale, ruote a disco, freni in lega leggera, pneumatici in larga sezione, cassoni metallici fssi o ribaltabili, forcelle elastiche in lamiera stampata, impianti elettrici a norma di Codice. La fase di massima attività corrisponde all’inizio del decen- nio Cinquanta, quando Albino e il fglio Pietro adottano il motore NSU Fox 125 a 2 tempi per i telai in tubi d’acciaio, con ruote a raggi o a disco. La concorrenza delle tante Case italiane impegnate nel loro settore è tale da costrin- gere in seguito la De Togni ad una attività di assistenza, riparazioni e ricambi, fno alla chiusura nel 1967. De Togni Luigi Fratello di Albino, anche Luigi De Togni è animato dalla stessa passione per la meccanica che però interpreta diversamente, attento all’uso pratico ed alle esigenze del mercato. Fin dagli anni Trenta, nel suo negozio-offcina situato in Via Irnerio 19, costruisce biciclette, ma la guerra mette in crisi questa attività per la mancanza di materiali. Tornata la pace, riprende e amplia la produzione ciclistica, con due aiutanti. Non si limita ai telai, ma accetta anche ordini per verniciatura, cromatura, vulcanizzazione pneu- matici, riparazioni. Ottiene anche la rappresentanza della Legnano e partecipa al fenomenale successo dei micromo- tori, equipaggiando nel 1949 con un Mosquito 38 un suo telaio in tubi d’acciaio con doppia trave centrale, forcelle a parallelogramma, sospensione posteriore a forcellone oscillante. Probabilmente agli inizi degli anni Cinquanta progetta e costruisce un esemplare unico di vetturetta a 3 ruote con motore Sunbeam 500, denominata Lisetta. L’attività di Luigi De Togni si protrae fno al 1966. DKW-Cavani Finita la guerra, la Cortina di Ferro divide le due Ger- manie e le motoleggere fatte a Zschopau, in Sassonia, vengono escluse dal mercato dell’Europa dell’Ovest. Nella Repubblica Federale Tedesca, dove risiedono gli ex dirigenti della DKW originale ed altri imprenditori, si tenta di ridar vita al gruppo DKW-Auto Union ma il progetto viene osteggiato, soprattutto dalle autorità inglesi, fno al 1949 quando una nuova Auto Union GmbH (società a responsabilità limitata) inizia ad operare con solo due articoli, la motoleggera 125 RT ed il furgoncino F89L. La produzione passa da Ingolstadt a Düsseldorf e le vendite crescono rapidamente. Cavani sino al 1943 mantiene attivo il settore commerciale, privato per legge della facoltà di vendere moto per uso civile, ma autorizzato per i ricambi e l’assistenza. Subisce furti e angherie, infne i danni causati dal bombardamento del 12 ottobre 1944 lo costringono alla chiusura. Può riatti- varsi alla meno peggio dopo il 20 luglio 1945, ma solo per la parte ciclistica delle moto, ricorrendo alle offcine locali, non disponendo delle necessarie componenti DKW-Auto Union AG, azienda da considerarsi scomparsa. La ditta Cavani, che ha sede in Via Mazzini 174, si avvan- taggia della vicinanza della OMA, che realizza macchine rettifcatrici, dentatrici e motori completi, e della Amadori, che non ha eguali per la costruzione in lega leggera di |
Pages are under construction. NOFOLLOW, NOINDEX