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European Motorcycles

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Foglio pubblicitario

Mauro Galli, Archivio personale

in posizione laterale o centrale, con una sola ruota motrice

e piano di carico anteriore frenante. Il funzionamento è ac-

cettabile, ma scomodo per chi guida e non privo di difetti

per la frenata ed il raffreddamento del motore.

Meglio quindi la soluzione con guida anteriore e piano di

carico posteriore, su due ruote senza differenziale, con

motore Sachs 98 a 2 tempi, ma si provano anche i Sachs

48, 125 e 175.

I prodotti De Togni seguono l’evoluzione tecnica della

motocicletta e migliorano nei particolari costruttivi e nelle

dotazioni: comfort e ripari per il guidatore, avviamento a

pedale, ruote a disco, freni in lega leggera, pneumatici in

larga sezione, cassoni metallici fssi o ribaltabili, forcelle

elastiche in lamiera stampata, impianti elettrici a norma

di Codice.

La fase di massima attività corrisponde all’inizio del decen-

nio Cinquanta, quando Albino e il fglio Pietro adottano il

motore NSU Fox 125 a 2 tempi per i telai in tubi d’acciaio,

con ruote a raggi o a disco. La concorrenza delle tante

Case italiane impegnate nel loro settore è tale da costrin-

gere in seguito la De Togni ad una attività di assistenza,

riparazioni e ricambi, fno alla chiusura nel 1967.

De Togni Luigi

Fratello di Albino, anche Luigi De Togni è animato dalla

stessa passione per la meccanica che però interpreta

diversamente, attento all’uso pratico ed alle esigenze del

mercato. Fin dagli anni Trenta, nel suo negozio-offcina

situato in Via Irnerio 19, costruisce biciclette, ma la guerra

mette in crisi questa attività per la mancanza di materiali.

Tornata la pace, riprende e amplia la produzione ciclistica,

con due aiutanti. Non si limita ai telai, ma accetta anche

ordini per verniciatura, cromatura, vulcanizzazione pneu-

matici, riparazioni. Ottiene anche la rappresentanza della

Legnano e partecipa al fenomenale successo dei micromo-

tori, equipaggiando nel 1949 con un Mosquito 38 un suo

telaio in tubi d’acciaio con doppia trave centrale, forcelle

a parallelogramma, sospensione posteriore a forcellone

oscillante.

Probabilmente agli inizi degli anni Cinquanta progetta e

costruisce un esemplare unico di vetturetta a 3 ruote con

motore Sunbeam 500, denominata Lisetta. L’attività di

Luigi De Togni si protrae fno al 1966.

DKW-Cavani

Finita la guerra, la Cortina di Ferro divide le due Ger-

manie e le motoleggere fatte a Zschopau, in Sassonia,

vengono escluse dal mercato dell’Europa dell’Ovest.

Nella Repubblica Federale Tedesca, dove risiedono gli ex

dirigenti della DKW originale ed altri imprenditori, si tenta

di ridar vita al gruppo DKW-Auto Union ma il progetto

viene osteggiato, soprattutto dalle autorità inglesi, fno

al 1949 quando una nuova Auto Union GmbH (società a

responsabilità limitata) inizia ad operare con solo due

articoli, la motoleggera 125 RT ed il furgoncino F89L. La

produzione passa da Ingolstadt a Düsseldorf e le vendite

crescono rapidamente.

Cavani sino al 1943 mantiene attivo il settore commerciale,

privato per legge della facoltà di vendere moto per uso

civile, ma autorizzato per i ricambi e l’assistenza. Subisce

furti e angherie, infne i danni causati dal bombardamento

del 12 ottobre 1944 lo costringono alla chiusura. Può riatti-

varsi alla meno peggio dopo il 20 luglio 1945, ma solo per

la parte ciclistica delle moto, ricorrendo alle offcine locali,

non disponendo delle necessarie componenti DKW-Auto

Union AG, azienda da considerarsi scomparsa.

La ditta Cavani, che ha sede in Via Mazzini 174, si avvan-

taggia della vicinanza della OMA, che realizza macchine

rettifcatrici, dentatrici e motori completi, e della Amadori,

che non ha eguali per la costruzione in lega leggera di