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European Motorcycles

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Nei primi decenni del Novecento il mercato italiano

delle motociclette è ancora rivolto ad una ristretta élite di

appassionati attratti soprattutto da alcune marche estere

ed italiane, come Bianchi e Borgo.

Questo panorama subisce un improvviso cambiamento

a seguito del primo confitto mondiale. Lo sforzo bellico

richiede alle aziende legate alla motoristica un grande

impegno tecnologico: molti giovani, dopo aver prestato

servizio militare come meccanici o autisti, si avvantaggia-

no delle accresciute cognizioni professionali per tentare

l’avventura imprenditoriale; inoltre, si amplia la richiesta di

mezzi di trasporto autonomo a buon mercato.

Ciò accade sia in Italia come negli altri paesi belligeranti,

vincitori o sconftti.

Nel 1919, la Germania, forse per prima, comincia a ven-

dere ovunque l’effcientissimo motorino DKW di 118 cm3.

A Bologna se ne avvalgono subito la ABRA di Alfeo Rodolf,

la S.A.D.E.S. (Società Articoli Dattilografci e Sportivi) e

la S.I.R.I.E. (Società Italiana Rappresentanze Importazioni

Esportazioni).

2003. Le veterane degli anni Venti. Agli albori

dell’industria motociclistica bolognese

Le foto che illustrano l’articolo

sono di Rino Bertuzzi e

provengono dall’Archivio

fotografco del Museo del

Patrimonio Industriale

ALESSIO ZOEDDU

Le esposizioni

precedenti: 2003-2018