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European Motorcycles

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però le vendite, nonostante un tentativo di ribasso dei prez-

zi. Alfonso Drusiani e la sorella Giannina sciolgono quindi

la loro Società nel febbraio 1956, in attesa della sentenza

fallimentare che sopraggiunge nel mese di maggio.

Cremonini

L’azienda viene fondata a San Giovanni in Persiceto da

Augusto Cremonini, che già nel 1904 costruisce e vende

biciclette con telai di sua produzione. In seguito, i fgli Alfe-

ro e Bruno sviluppano l’attività con una ventina di operai al

lavoro nei tre reparti di saldatura, verniciatura e montaggio

fnale. Nonostante i gravi danni prodotti dalla guerra, una

tenace volontà di ripresa li porta i a riorganizzare la produ-

zione, non solo per il settore biciclette comuni, ma anche

per quello delle bici motorizzate. Lo stemma “Cremonini”,

fa quindi la sua comparsa dal 1949 al 1952 su molte bici

con telaio e forcella elastica della Casa e motore di varie

marche, come Garelli Mosquito 38 e 38B, Ducati Cucciolo,

Industria Torinese e Meccanica ITCM.

D.B.

Motoleggera tipo Sport con motore Sachs 4 tempi, data-

bile 1955-’56. Anche in questo caso la sua realizzazione

è comprovata da un’immagine fotografca.

DEMM

Con questo nome Giacomo Daldi e Luigi Matteucci co-

stituiscono a Porretta, nel 1927, una società per lavori

meccanici di precisione, che continua un analogo esercizio

aperto a Milano fn dal 1919. La DEMM ben presto si affer-

ma, specie nel settore ingranaggeria, e negli anni 1938-

’40 inserisce tra i suoi prodotti un motocarro SACMERA

con motore Morini di 608 cm3, senza però a riuscire a

fabbricarlo in serie.

Nel dopoguerra si dedica alla produzione di motori,

scegliendo cilindrate minori, per unità destinate ai tanti

costruttori di telai, ma anche da utilizzare in proprio. La

colonna portante della produzione DEMM è un motore a 2

tempi di 49,2 cm3, in listino dal 1953 al 1955. Nell'Esposi-

zione di Milano 1954 vengono presentate una motoleggera

125 e una 175 4 tempi, entrambe nelle versioni Normale,

Turismo e Gran Turismo, e il motocarro 175 “Dovunque”.

Al 1956 risale la prima versione del ciclomotore Dick-Dick

49, con il telaio in lamiera stampata. La serie Dick-Dick

con motore DEMM riscuote grande successo nelle versioni

Turismo, Sport, Lusso, Special; verso il 1957 arrivano

Velodick e Velomatic, con frizione automatica. Seguono i

tipi Ciclocarro, Bimatic, Velodemm monomarcia.

Sempre nelle cilindrate minori vanno ricordati i motori a

4 tempi di 53 cm3

montati sui tipi Turismo e Sport dal

1957 al 1963, disponibili anche in versione a 2 tempi.

La cilindrata 75 riguarda solo i motori a 2 tempi, sui tipi

Turismo, Sport e Ricksciò, a partire dal 1957.

Oltre che per gli apetti commerciali, la Fr.lli Daldi e Mat-

teucci si distingue anche in ambito sportivo, nelle gare in

circuito e su strada, ma con importanti successi soprat-

tutto nel Campionato Italiano della montagna.

Gli eccellenti metodi industriali garantiscono nel corso dei

decenni all'azienda il successo nell'attività motoristica con

una continua, forse eccessiva, differenziazione di modelli

e loro varianti.

La produzione si riduce all'inizio degli anni Ottanta, per poi

cessare verso il 1988.

De Togni Albino

Erede di una bella tradizione artigiana che ha visto anche

la produzione di moto con motore DKW, Albino De Togni si

distingue per i suoi tricicli studiati in base al carico e alla

portata del telaio snodato. Gli allestimenti variano a seconda

dell’uso: piccole consegne, commercio ambulante, trasporto

di materiali vari, anche con cassonetti ribaltabili. La ditta

Albino De Togni & Figlio, con offcina in Via Ferrarese 7 (già

Via Galliera), monta sui suoi mezzi gli Alpino della Motobici

Stradella, dapprima il 48 S, poi il 60 ST, entrambi a 3 marce,

Foglio pubblicitario

Collezione Ettore Trentadue

e Mariella Vicentini

Inserzione pubblicitaria

“Motor scooter”, dicembre-

gennaio 1953