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European Motorcycles

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(fondate la prima nel 1923, la seconda nel 1924), poi

l’Augusta-F.I.A.B. (nata nel 1924 a Torino e trasferitasi a

Bologna nel 1926), assumono in breve tempo la fsionomia

di piccole industrie, con tecnici eccellenti – in primis Guido

Dall’Oglio e Mario Mazzetti – che ideano un’ampia gamma

di motobiciclette complete di motore dalle soluzioni inno-

vative, con offcine ben attrezzate e un moderno spirito

imprenditoriale.

Gli anni Venti vedono i centauri locali entusiasmarsi per

le gesta sportive dei concittadini Carlo Baschieri, Aldo e

Umberto Bernardoni, Luigi Di Gennaro, Carlo Fumagalli, Mi-

chele Mangione, Alfonso Morini, Amilcare Rossetti, Amedeo

Ruggeri, Guglielmo e Luigi Sandri, Renato Sceti, Omobono

Tenni. Ne è testimonianza la nascita di numerose società

amatoriali: il Moto Club Bologna, il velo Sport Reno, la

sezione motoristica del Gruppo Rionale Fascista “Natalino

Magnani”, il Comitato Regionale Emiliano, l’Unione Ciclo

Motoristica Bolognese, l’Unione Motoristi Imola, l’Unione

Sportiva Italia.

Sul fnire del decennio il settore motociclistico presenta

signifcativi cambiamenti: la selezione imposta dallo sport

e dal mercato costringe molti produttori ad abbandonare o

a ripiegare verso prodotti di tipo Lusso o Comfort. Inoltre,

nel 1928 la categoria motoleggere, senza obbligo di targa

e di patente, viene estesa a tutte le macchine con cilindrata

inferiore a 175 cm3.

Le bolognesi Augusta-F.I.A.B., G.D, M.M. traggono proftto

dall’interessante agevolazione lasciando esaurire la linea

125 e impegnandosi nella 175 con motori rinnovati. Le

piccole imprese che montano motori DKW spariscono (tra

queste anche l’ABRA di Alfeo Rodolf che, dopo essersi

cimentato nella costruzione di un proprio motore, si limita

a rivendere moto complete della celebre marca tedesca),

mentre G.D e M.M., proprio per l’emulazione agonistica

che ne ha esaltato la qualità e l’affdabilità, si affermano sul

mercato anche con nuovi modelli. Entrambe abbandonano

la famiglia dei motori a 2 tempi e, con la nuova produzione

a 4 tempi, guardano al mercato degli anni Trenta.