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European Motorcycles

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Sport e Gran Sport, quindi anche un Turismo con motore

Jlo 175. Dopo il 1953 la B.M., abbandonato il settore

biciclette, si dedica esclusivamente alla produzione mo-

tociclistica, proponendo in particolare delle motoleggere

che utilizzano, via via, negli anni e nei decenni successivi,

motori O.M.A., NSU (Fox, Quickly), Franco Morini, Minarel-

li. L’attività è continuata, con varie ragioni sociali, fno al

1989, anno del suo fallimento.

Casa del ciclo - Eredi Fini

“Eredi Fini” fa riferimento ai coniugi Angelo Fini ed Enrica

Mazzetti, che nel 1940 avevano fondato la ditta. Alla loro

morte, nel 1956, dei tre fgli, Anna Maria, assieme al marito

Bruno Ballanti, continua l’attività con la rappresentanza

della marca Atala, la costruzione di biciclette e selle, oltre

alla vendita di accessori e ricambi per ciclomotori, ma

soprattutto di telai con speciali sospensioni elastiche in

cui compare lo stemma Fini oppure Ballant, in omaggio

al marito.

Dai telai ai ciclomotori completi il passo è breve e verso il

1957 la Casa Del Ciclo può allestire modelli da turismo e

sport con motori F.B. Minarelli. Nel 1959 i fratelli Arnaldo

e Laura Fini cedono le proprie quote sociali ad Anna Maria,

per cui la ditta prende il nome di Casa del Ciclo e Sport, di

Fini Anna Maria e Ballanti Bruno, mantenendosi attiva nel

settore ciclo-motoristico fno al 1977.

Cavallino

Un motocarrello economico con questa denominazione

viene costruito nel 1953 dalla Ditta Savi Ferdinando & C.

con offcina in Via Saff 69. Dotato di un motore monocilin-

drico a 2 tempi, il Cavallino ha scarso esito commerciale

e scompare presto dai programmi della ditta.

Cimatti

Le prime notizie della ditta risalgono al 1937, quando Gem-

ma Parrini, nata ad Ospedaletti (Imperia) nel 1917, apre a

Bologna, in Via Lame, un negozio per riparare e costruire

biciclette, coadiuvata dal marito Marco Cimatti, classe

1912, ex corridore bolognese Medaglia d’Oro nell’inse-

guimento su pista alle Olimpiadi di Los Angeles del 1932.

Già ben avviata alla vigilia della guerra, la ditta ricomincia

l’attività nel 1945 con un negozio-offcina in Via Lame ed

una rivendita di biciclette, articoli sportivi, radio e cucine

in Via U. Bassi. Abbandonate le bici, negli anni successivi

la Cimatti decide di dedicarsi al settore moto, impiegando

motori Bauer 250, DEMM 125, F.B.M. 160 a 2 tempi e

175 a 4 tempi. Viene proposto anche un ciclomotore con

H.M.W. 50 ed un piccolo motocarro con H.M.W. o Cimatti.

Nel 1956 l’offcina di produzione viene trasferita a Pioppe

di Salvaro, nel Comune di Grizzana Morandi. Nei decenni

Inserzione pubblicitaria

“Motori”, settembre-ottobre 1957

B.M. 75 Turismo, 1950

Museo del Patrimonio Industriale,

Archivio fotografco