43 nella produzione di telai con motori di varie marche, tipo IMC-Calzolari e Motofash. Un accordo nel biennio 1957- 1958 con la C.M, ormai prossima alla chiusura, consente di affancare a questo marchio quello Negrini con un cartiglio indicante la cilindrata. A catalogo fgurano i modelli Turi- smo, Gran Turismo, Turismo Lusso, Record Sport, Super Sport, equipaggiati con motori simili al C.M 48 Trottolino, ma dotati di avviamento a leva, trasmissione monomarcia o cambio a 3 rapporti. Una collaborazione che avrebbe dato risultati positivi, se non fosse stata interrotta dal fallimento C.M, nell’anno 1959. Nettunia Dire Nettunia è come dire Athos Busi, tanta è la passione che egli ha sempre messo nell’ideare e nel costruire le sue motociclette. Nato a Bologna nel 1917, prima della guerra collabora con Enzo Mengoli nella fabbricazione di telai per biciclette da corsa. Tornata la pace, riprende il lavoro nell’offcina di Via Fossolo 38, intuendo il potenziale successo dei piccoli motori se dotati di telai appositamente realizzati. Nel 1947 il marchio di impresa è ancora Cicli Busi, ma già viene venduta una Nettunia 48 con motore Cucciolo Ducati 48 e sospensioni posteriori in stile ciclistico; la combinazio- ne motore-telaio, pensata ex novo come motoleggerissima, arriva più tardi. Nel triennio 1958-1960 viene proposta una Nettunia 60 con un molleggio ispirato ad un suo sistema brevettato nel 1949. All’inizio degli anni Cinquanta, quando il mercato delle mo- toleggere si presenta ancora incerto e aperto alle soluzioni più diverse, mette in vendita una motoleggera con motore 98 a 2 tempi, che non riscuote alcun interesse. Busi modifca il programma con una 125 ben costruita, veloce, comoda, elegante. Ottiene un certo riscontro commerciale, anche se deve affrontare una agguerrita concorrenza. In Italia, infatti, non c’è casa, importante o minima, che non abbia in vendita una 125 a 2 tempi. Ammessa nel club 125, la ditta Busi deve però impegnarsi in un continuo aggiornamento tecnico. Alla XXIX Esposizione di Milano, nel gennaio 1952, compa- re una 160, frutto della collaborazione con un abile tecnico progettista, Enrico Pedrini. Il motore 160 viene utilizzato anche per un motocarro leggero Nettunia. Gli acquirenti lamentano però fastidi meccanici di varia natura, soprattutto al cambio, spiegabili forse con la medio- cre qualità delle leghe metalliche. Le vendite diminuiscono, mentre cresce il divario tra costi e ricavi. Impossibile evitare il fallimento, nell’ottobre 1953. Niki Come prova della sua esistenza basta la partecipazione al XXXV Salone di Ginevra, nel marzo 1955, ma senza informazioni né indirizzo, se non la provenienza da Bologna. Il listino Niki offre un ciclomotore nelle versioni Turismo, Gran Sport e Gran Lusso, con motore NSU 48. Si ha notizia anche di un esemplare, sempre 48, con motore F.B.M. NSV Sono le iniziali di Nanni Società Velomotori, che forse si identifca con la Nanni S.r.l. con sede in Via Porrettana 45. La ditta dispone di infrastrutture modeste, ma svolge programmi impegnativi. Costruisce i motori Diesel Nanni Lanova da CV 10 a CV 25 e valvole per gas compressi. Esegue accurati lavori di rettifca e levigatura cilindri. Il momento sembra favorevole anche per la costruzione di velomotori completi, potendo disporre del motore Grillo, progettato e realizzato in poche centinaia di esemplari da Guglielmo e Stefano Marzocchi. I due fratelli conoscono Inserzione pubblicitaria “La moto”, luglio 1954 Foglio pubblicitario Mauro Galli, Archivio personale |
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