emu
European Motorcycles

47

motori a 2 tempi di 147 cm3

sia Sachs che NSU. Ha un

notevole successo il Baby Sachs di 47 cm3

a 2 tempi, con

telaio in lamiera stampata.

Un accordo con la DEMM per la fornitura di telai destinati

alla serie Dick-Dick non è sufficiente per superare le

diffcoltà societarie, che portano al fallimento nel 1958.

Curiosamente, nello stesso anno viene chiusa anche

un’altra attività di Umberto Testi, denominata Testi Motor,

una S.r.l. con sede a Milano ed officina a Bologna in

Via Serena.

Veggetti

Carlo Veggetti, classe 1904, già capo reparto Tornitura alla

SASIB, nel 1941 fonda con Vincenzo Mignani la Costruzioni

Meccaniche Mignani, in Via D. Calvart. Quegli stessi locali

diventano la sede della Società Industrie Offcine Veggetti,

costituita nel 1946, con Veggetti come Presidente. Negli

anni seguenti, impiegando circa 15 operai, vengono rea-

lizzate forniture per la SASIB e la F.B dei Fratelli Boselli,

fabbricate forcelle telescopiche, effettuati riparazioni e

montaggio di motori per motocicli di cilindrata 75. Questi

ultimi, ideati dallo stesso Veggetti, venivano prodotti al

ritmo settimanale di 7-8 esemplari e venduti a diverse

Marche, come Cimatti, Invicta, Müller. Poco si sa di una

versione per motofurgoncino e di un 125. Ogni attività

motociclistica si interrompe con la morte di Carlo Veggetti

nel 1955.

Velomotor Testi

Dopo la cessazione dell’attività di Umberto Testi, nel 1958,

il fglio Erio dà vita a San Lazzaro di Savena alla Velomo-

tor Testi, riaprendo in Via Righi, a Bologna, il negozio in

precedenza gestito dal padre. In produzione, nel 1959, il

ciclomotore Turismo E2, affancato nel 1960 dal Grand

Prix Lusso.

Nel corso degli anni l’azienda si ingrandisce e si avvia verso

una dimensione industriale, con varie ragioni sociali, sedi

diverse ed alterne fortune, proponendo un gran numero

di motocicli, sempre curati e ben rifiniti. Poi il declino,

completato alla fne del secolo scorso.

Villa

In Via Castel Tialto 2, a pochi passi dalla due torri, nel

suo negozio-laboratorio Amleto Villa vende biciclette, sia

di propria costruzione che di celebri Marche, assieme ad

accessori e ricambi. Un’attività iniziata prima del 1928

e ben continuata, grazie ad esperienza commerciale e

sapere tecnico rivolto ai modelli da turismo, ma anche da

corsa. Con una sua bicicletta il giovane Marco Cimatti vince

una Medaglia d’Oro nell’inseguimento su pista alle Olimpiadi

di Los Angeles nel 1932.

Nel dopoguerra Villa non segue tempestivamente la moda

per i micromotori, ma le pur scarne notizie che lo riguarda-

no ci informano dell’allestimento di una linea motorizzata,

accanto a quella ciclistica convenzionale: due tipi databili

1953 ed altri due usciti nel 1959.

Negli anni Sessanta il comparto ciclomotori, velomotori,

moto ultraleggere diviene esclusivo delle grandi case

specializzate e negato ai costruttori di minime dimensioni,

pertanto Villa rivolge di nuovo il suo interesse alle biciclette.

Ciclomotore Villa 48

Museo del Patrimonio Industriale,

Archivio fotografco