59 unica di tutta la gamma della casa giapponese, comprese le moto da competizione. Un altro successo è legato al Buccaneer che vince, dal 1973 al 1975, il Campionato Italiano Junior 125 e al quale corrisponde un’altissima fortuna commerciale. Nel 1978 viene presentato il Pack-A-Way, ciclomotore pieghevole a ruote basse, ispirato al precedente Kit-Kat; per le sue innovative forme e per i concetti costruttivi, que- sto modello entrerà nel 1980 a far parte della collezione permanente del MOMA di New York. Nel 1979 il lavoro si concentra sull’attività commerciale e di assistenza tecnica alla Bultaco, allora molto impegnata nel campo del trial, sia competitivo che dilettantistico, ma l’anno seguente la situazione economica della casa spagnola si aggrava, tanto da sospendere l’attività pro- duttiva ed anche agonistica. Italjet partecipa comunque al Campionato Mondiale Trial del 1980 con due secondi posti nel Campionato del Mondo e in quello Italiano Senior. Dall’anno successivo Italjet entra uffcialmente nel mercato delle moto da trial e per la prima volta come produttore in proprio anche dei propulsori, nella cilindrata convenzionale di 250 e 350, per modelli stradali o fuoristrada, anche a 4 tempi. Nel 1988 inizia l’era degli scooter, con alcuni modelli longevi come Velocifero, Formula, Dragster e Torpedo. Con la partecipazione, nel 1999, al Campionato Mondiale di velocità nella Classe 125, esperienza troppo dispendiosa abbandonata nel 2002, e un’ultima scommessa nel 2001 con la Amarcord, un ibrido con la ciclistica di una moto e la motorizzazione da scooter, arriva il canto del cigno. |
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