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European Motorcycles

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Moto Laurenti 175

Enrico Ruffni, Archivio personale

Nettunia studiata per il Ducati Cucciolo 38. Cambiata la

denominazione in Offcina Busi, si pensa anche di ampliare

il listino con modelli e motori di varie marche e cilindrate.

Programma che Mengoli non condivide, decidendo di aprire

una propria offcina, attrezzata per telai e sospensioni,

in Via Emilia Levante 158. Per il gruppo motore-cambio

prende accordi con Amedeo Rocca, titolare della O.Me.S.

(Offcina Meccanica Specializzata).

Al salone milanese del dicembre 1952 fanno la loro com-

parsa due Mengoli, una 175 Turismo con motore a 4 tempi

e una più economica e convenzionale 125, con motore

a 2 tempi. Della 175 sono apprezzate la linea sobria ed

elegante, l’architettura del gruppo motore-cambio. Com-

pare anche una versione Sport. Ma si registrano anche

degli inconvenienti per i quali Mengoli chiede a Rocca le

necessarie modifche, che non hanno buon esito, avendo

come conseguenza un’azione legale che non porta certo

giovamento alle fnanze di entrambi.

Mengoli fallisce infatti nel 1953, cedendo ogni diritto cir-

ca la 175 monoalbero all’amico Angelo Zanasi, che nello

stesso anno comincia a costruire le moto Meteora. Ma

torna al lavoro costituendo la Moto Emilia, che riprende

il vecchio marchio di fabbrica e presenta all’Esposizione

milanese 1953 ben 4 modelli: 125 Turismo e 175 Turismo,

Sport e Super Sport. Il mancato successo porta, l’anno

successivo, al fallimento della Moto Emilia.

Meteora

Angelo Zanasi nasce nel 1899 a San Giovanni in Persiceto

da una famiglia molto modesta. L’interesse per la tecnica

lo porta a diventare un abile meccanico motociclista,

partecipando anche come pilota, negli anni Venti, a gare

quali il Circuito dei 100 Comuni e il Raid Nord-Sud. Solo

nel dopoguerra, dopo aver svolto vari lavori, torna alla

motoristica con la denuncia nel febbraio 1953 dell’Offcina

Meccanica montaggio motoleggere moto Meteora, con

sede in Via Melloni.

Egli intende subito replicare la 175 monoalbero di cui Enzo

Mengoli gli ha ceduto i diritti, e nel mese di aprile la nuova

moto è già in vendita, con alcune varianti rispetto al model-

lo originale, ma poche modifche al gruppo motore-cambio

di costruzione O.Me.S. In mancanza di risultati commerciali

la costruzione troppo impegnativa della bella moto viene

interrotta, in favore di macchine semplici, economiche, ben

viste dal mercato. L’offcina nel 1956 è in Via San Mamolo

154 e vede la produzione di vari modelli che riscuotono

successo, ricevono continue varianti e crescono sempre

di numero, come la Meteora T.S 125.

Zanasi dimostra grande attenzione per le cilindrate minime,

realizzando uno straordinario numero di modelli Meteora

48 utilizzando motori F.B.M., Grillo, NSU Quickly, Morini

Franco ed altri ancora. Della stessa cilindrata anche un

motocarrino Meteora con motore Morini Franco.

Zanasi muore a Bologna nel 1957, dopo aver ceduto ad

una collaboratrice-dipendente la sua ditta, rinominata come

Zanasi Angelo di Negri Isora. Il programma industriale

viene mantenuto, realizzando anche una moto di classe

superiore, ben lontana dallo standard economico-utilitario,

la Meteora 150 con motore F.B. Minarelli a 4 tempi.

Pur cambiando proprietà ed ubicazione la vita operativa

della Meteora prosegue ben oltre gli anni Cinquanta.

MI-VAL

Origini emiliane e discendenza lombarda per questa azien-

da sorta a Bologna nel 1948 come Fratelli Minganti S.p.A.

Tra i soci fgurano infatti Ettore e Mario Minganti, fratelli

di Giuseppe Minganti, titolare della celebre industria di

Bologna specializzata in macchine utensili. Nel 1949 viene

scelto come stabilimento un’ex fabbrica d’armi a Gardone

Val Trompia, Provincia di Brescia. Duplice l’indirizzo produt-

tivo, macchine utensili MI-BO e motoleggere MI-VAL, con la

direzione tecnica di Gustavo Giustiniani, già alla Minganti.

Viene approntata una motoleggera 125 a 2 tempi, attingen-

do largamente all’industria bolognese: il motore è opera di

Adriano Amadori, il telaio di Carlo Ronzani, le sospensioni

elastiche di Luigi Bonazzi, le forcelle stampate ed i serbatoi

provengono da Augusto Bonori, mentre Martelli pensa alle

dinamo, Vitali agli impianti elettrici, Folelbo ai pistoni. La MI-

VAL 125 T fa il suo esordio alla XXVIII Esposizione milanese

nel 1950, e dal modello base seguono poi le varianti S, NS,