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European Motorcycles

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dente della Repubblica, a cui si aggiunge un regolamento

di esecuzione composto da 667 articoli. Le aziende

artigiane devono adeguarsi alle nuove norme, scompare

il termine “velocipede con motore ausiliario” sostituito da

“ciclomotore”, viene dato il permesso di guidare superati

i 14 anni di età, le autostrade sono vietate ai veicoli con

una cilindrata inferiore a 150 cm3, mentre i programmi

per le scuole guida dedicano attenzione alle regole del

traffco e alla segnaletica. Il nuovo Codice della Strada

resterà in vigore sino al 1992.

LE ESPOSIZIONI

Al di fuori delle grandi competizioni agonistiche, dove

le marche nazionali più importanti danno sfoggio dello

sviluppo tecnologico raggiunto dai loro modelli di punta,

assumono una crescente importanza le manifestazioni

feristiche, in grado di attirare un grandissimo numero

di espositori e di appassionati delle due ruote. Si svol-

gono nelle principali città europee, ad Amsterdam,

Bruxelles, Francoforte, Ginevra, Londra, Parigi e Stoc-

colma, dove le case costruttrici italiane presentavano al

pubblico straniero le proprie originali creazioni. Anche

in Italia vi sono città che ospitano padiglioni motoristici:

Bari, nell’ambito della Fiera del Levante, Bergamo, Bo-

logna, Reggio Emilia e Udine. Si tratta, però, di eventi

minori poiché i grandi appuntamenti feristici della mo-

toristica italiana si svolgono a Torino e, soprattutto, a

Milano. L’Esposizione Internazionale del Ciclo Motociclo

e Accessori di Milano, la cui prima edizione risale al

1914, si svolge – e continua a svolgersi tutt’ora – nella

stagione autunnale, solitamente tra la fne del mese di

novembre e l’inizio di dicembre, saltuariamente in gen-

naio. Qui le principali case costruttrici italiane e stranie-

re presentano le novità che saranno messe sul mercato

l’anno successivo.

Nei padiglioni del Palazzo della Meccanica, che la ospita

negli anni Cinquanta, i visitatori hanno modo di scoprire

anche le realtà minori che affrontano le spese di parteci-

pazione per farsi conoscere e trovare un impulso alla loro

attività, spesso caratterizzata da diffcoltà economiche

e alterne fortune. Tutti gli espositori, grandi e piccoli,

e i loro prodotti, trovano spazio in una “Guida Uffciale”

pubblicata a cura del Comitato organizzatore.

Il Salone di Torino si svolge invece, a partire dal 1926, nel

mese di marzo, aprendo così la stagione motociclistica

primaverile. Questa collocazione temporale permette agli

appassionati di osservare i motocicli nella loro versione

defnitiva, spesso con modifche e migliorie apportate

nel periodo successivo alla chiusura della Mostra di

Milano. Inoltre, non di rado, essendo stati già esposti

in precedenza, presentano un prezzo d’acquisto minore

che ne facilita la vendita.

Moto COMET 175 alla

XXX Esposizione di Milano,

1952

Archivio famiglia Martinelli-Drusiani