35 necessaria registrazione, tanto che al XXXVII Salone di Milano, nel novembre 1959, i due artigiani sono già in grado di esporre i primi prodotti fniti, una motoleggera 125, una ultraleggera 75, i ciclomotori tipo Donna e Sport. Le contemporanee indagini della Camera del Lavoro def- niscono “moderni” gli impianti utilizzati per costruire circa 800 pezzi in 9 mesi. L’attività industriale della F.M.B. costituisce un esempio di saggia amministrazione, consapevole dei propri limiti ma attenta al progresso tecnico e agli orientamenti del mercato. Ad una prima gamma di successo, con modelli Lusso, Sport, Supersport, succede una seconda genera- zione negli anni Sessanta, con nuovi tipi destinati anche all’esportazione, ed i Go-cart, con motori Minarelli e Bulta- co. Dopo l’uscita di Busi, nel 1966, la ditta produce telai per conto terzi; la cessazione avviene nel 1983. Grillo I fratelli Guglielmo e Stefano Marzocchi, tecnici alle dipen- denze della SSR Ducati, sono tra le maestranze costrette a lasciare la grande azienda di Borgo Panigale, colpita da una crisi direttiva e organizzativa che dal 1947 riduce pro- gressivamente il personale e porta, nel 1949, addirittura alla chiusura degli stabilimenti. I Marzocchi adibiscono quindi ad offcina un locale della loro casa in Via Zannoni 64 e nel 1948, su richiesta dei fratelli Ducati, ormai estromessi dalla loro azienda, studiano il progetto di una motoleggera con motore di circa 105 cm3 e sospensioni elastiche teleidrauliche. Ne costruiscono un primo lotto sperimentale di 10 unità, quindi la moto viene presentata al Salone milanese del 1949 con il nome Idrofex, commercializzata dalla REOM di proprietà Cava- lieri Ducati con sede a Milano. Per completare l'Idrofex il gruppo motore-cambio viene costruito a Bologna, il telaio a Milano. Quasi coetanea è la realizzazione da parte dei Marzoc- chi del micromotore Grillo con cilindrata di 49,90 cm3 e distribuzione a 2 tempi. Per un utilizzo ottimale lo abbinano ad un telaio elastico con serbatoio incorporato per il quale ottengono il brevetto nel 1950. Viene reso disponibile anche un ciclomotore di tipo convenzionale e super-economico. La costruzione dell’interessante motore si limita però a poche centinaia di unità, essendo il programma industriale della ditta decisamente orientato verso la telaistica e le sospensioni idrauliche. Il marchio Grillo e i relativi diritti di costruzione vengono quindi ceduti alla NSV (Nanni Società Velomotori), con sede e direzione in Via Porrettana. Foglio pubblicitario Mauro Galli, Archivio personale |
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